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Un'alternativa alla musica alternativa

Bio

"Il mio obiettivo è il pop sperimentale,
un esperimento trasversale
che pigli tutte le emozioni,
paranoie, memorie, gioie e oppressioni
e le shakeri in motivetti
con parole ermetiche, per veri intelletti.

L'eclettismo è la mia religione
senza confini ideologici né di tradizione.
Mi piace rubare al passato con nostalgia,
ma non dimenticare che il futuro è la via.
Analogico spinto e artificiale ostentato,
come la voce di un imam dall'iphone argentato."
Bea Zanin comincia la sua formazione musicale con lo studio classico del violoncello. Attratta dai suoni grezzi dell'underground torinese, muove i primi passi nel 2008 col gruppo Hidre Intime, che associa l'electro-pop a strumenti inusuali mutuati dall'industriali. Collabora, soprattutto come violoncellista pop/post-rock, con vari artisti tra cui Daniele Celona, Luca Morino (Mau Mau), Spaccamonti, Bianco, Jack Jaselli. Parallelamente porta avanti un progetto di musica anni '50-'60 con il trio femminile "Le Bahamas". Affianca all'attività di musicista quella di compositrice di colonne sonore. Il 24 ottobre 2014 pubblica online il suo primo lavoro solista autoprodotto, un omonimo EP di quattro tracce con sonorità che spaziano dall'electro-pop alla musica classica. L'ep si diffonde in maniera virale, fino a fruttarle una segnalazione su Rolling Stone di marzo 2016 e una intervista su Rumore a maggio 2016, ed è accompagnato da una intensa attività live. A marzo 2016 esce il brano "Pazzo di te", con il featuring di Diego Perrone (Caparezza, Niagara, Medusa) e che anticipa di qualche mese il suo album d'esordio. Il singolo è accompagnato dal "Pazzo tour", in cui Bea e Diego si esibiscono in diverse città italiane. Ad agosto 2016 Bea è segnalata da D – La Repubblica delle Donne in un articolo sui "10 esordienti da tenere d'occhio" a livello italiano e internazionale. Il 30 settembre 2016 esce il suo disco d'esordio "A Torino come va" (Libellula/Audioglobe).

Musica

A Torino come va

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Canzoni di Bea Zanin
eccetto "Pazzo di te" di Bea Zanin e Diego Perrone

Bea Zanin: voce, violoncello, programmazione e sintetizzatori
Diego Perrone: voce in "Pazzo di te", cori, programmazione e sintettizzatori
Xiaoyu Ran e Eleonora Maag: cori lirici in "I Limiti" e in "Mistery Boy"
Eleonora Cappelluti: cori in "Easy Summer"

Arrangiamenti: Bea Zanin e Diego Perrone
Prodotto, Registrato e Mixato da Diego Perrone a Torino nel 2016
Mastering di Giovanni Versari, La Maestà Mastering Studio, Tredozio (FC)

Artwork: Truly Design
Photo: Filippo Benjo Bongiovanni

Ufficio Stampa: Libellula Music - press@libellulamusic.it
Booking: Ronzinante - roberto@ronzinante.it

Scarica i testi

Bea Zanin EP

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Data di uscita: 24 ottobre 2014
Musica: Bea Zanin
Testo: Bea Zanin
Arrangiamento: Bea Zanin
Voce: Bea Zanin
Voci liriche in "Mistery Boy" e ne "I Limiti": Eleonora Maag, Renzo Xiaoyu Ran
Violoncello in "Anni": Bea Zanin
Sound engineer: Michele Pachelo Tosco
Recording: Michele Pachelo Tosco presso Mulino Mause House di Collegno (TO) e presso Gulp Studio di Torino
Mix and Mastering: Matteo Sandri presso Il Mono Studio di Milano

Video

A Torino come va

Pazzo di te - Diego Perrone + Bea Zanin

Pazzo di te è una canzone d'amore degli anni 10 del 2000. In un ritmo serrato si staglia il dialogo tra lui e lei, che, con un linguaggio semplice e ricco di giochi di parole, dichiarano alternativamente l'interesse dell'uno per l'altra. Entrambi sanno che "c'è già storia" e prendono coraggio: la serata comincia tra le mura di una casa in cui si svolge una cena alcolica e prosegue danzereccia in un club con ritmi a 148 BPM. L'esito è un amore che sballa e che diventa ossessivo senza che vi sia una vera ragione a causarlo, un invaghimento spontaneo e improvviso, così come lo descrivono i suoni: la cassa incalzante, i synth acidi e brillanti, le voci perfettamente amalgamate in un rincorrersi costante. Un amore così ti fa diventare pazzo.

Regia: Gabriele Ottino
Direttore della fotografia: Paolo Bertino
Danzatori: Ilaria Quaglia, Paolo Tagliaferro
Bea Zanin EP

Anni

Nima, una ragazza dallo sguardo terrorizzato, corre nel bosco di notte, come se stesse fuggendo da qualcosa, voltandosi continuamente.
Giunge alla riva di un lago o di un mare, non si capisce perché è buio e c'è nebbia.
Deve attraversarlo per poter procedere nella fuga. Continua a guardare compulsivamente attorno a sé in preda al panico, cercando di individuare un modo per attraversare le acque oscure all'apparenza simili al petrolio.
Ecco che tra le brume e la vegetazione lacustre si avvicina lentamente e silenziosamente una caorlina, imbarcazione a vela di tipo veneziano, ma - questa - più ampia e più grezza, condotta da un individuo che indossa una pesante maschera lignea di antico idolo africano. La figura misteriosa fa cenno alla ragazza di salire e lei, pur di abbandonare il bosco, accetta l'offerta.
Il viaggio comincia. Vediamo la silhouette dei personaggi sull'imbarcazione che si allontana verso il buio.
Le acque cominciano a incresparsi sempre di più, sempre di più, in un crescendo di onde e spruzzi.
L'imbarcazione segue i movimenti bruschi della burrasca. Nima comincia presto a risentire dei sobbalzi e manifesta un forte senso di nausea. Maschera se ne accorge rapidamente e le offre una misteriosa boccetta con un'etichetta che riporta la dicitura "XXX". Nima beve per la disperazione e presto una forte apatia si impossessa del suo spirito: a tratti il mare le sembra granito.

Svanisce l'effetto e la navigazione procede, ma, dopo poco, il malessere la colpisce nuovamente. Maschera sembra leggerle nel pensiero: offre un nuovo rimedio. Questa volta si tratta di due capsule bianche.
Ora l'effetto è fortissimo: allucinazioni con immagini allegoriche e simbologie incomprensibili.
Nima, tra il malessere e l'euforia, cade dalla barca mentre disperata sembra voler seguire qualcosa sott'acqua. Perde i sensi e scivola negli abissi.

Si risveglia. Si trova sulla riva della laguna, stremata ma viva. Il cielo schiarisce in un'alba rossa. Accanto a lei Maschera, in piedi a pochi metri di distanza, strizza le proprie vesti. L'ha salvata.

Ora Maschera svela il proprio volto: è identico a quello di Nima.
Non è un doppio, è lei stessa.

Una persona con una maschera in mano si incammina verso un bosco.

Disegni di Elena Guidolin. Soggetto di Bea Zanin.

Mistery Boy

Nessuno ha saputo parlare d'amore meglio delle grandi cantanti italiane che negli anni 80 si sono imposte come icone della musica pop. Ognuna ha interpretato in modo personale il rapporto più o meno conflittuale, tragico, sensuale con il Mister-y Boy di turno. A loro è ispirato e dedicato questo videoclip.

Ideato e realizzato da Laborafilm

I Limiti

Il mio mondo è una zona di luce nel buio, dove ogni movimento avviene in totale libertà.
È difficile uscirne senza rinunciare a qualcosa, senza scendere a compromessi con il linguaggio, con la necessità di comunicare con altri mondi.
A volte si crolla nel mutismo immobile, per poi rialzarsi e scoprire che andare oltre il Limite, tuffarsi in quell'oscuro magma, abbandonarsi al flusso come animali, correre incontro all'ignoto è esaltante.

Ideato e realizzato da Art Soup - Associazione culturale

Plaza Victoire

Le strade di una nuova città non hanno ricordi, sono solo percorsi. Nel tempo si arricchiscono di persone e di storie. Così diventano luoghi familiari. Il mio preferito é Plaza Victoire.

Ideato e realizzato da CCN Studio

Live

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Bea Zanin in tour

Press kit

Caro Giornalista, qui puoi trovare il kit a te dedicato, che contiene la bio, alcune informazioni sull'album e una gallery fotografica.
Scarica qui: Press kit

Contatti

Booking: roberto@ronzinante.it
Press: press@libellulamusic.it
Per avere altre info scrivi a info@beazanin.com
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